News n. 15 – ottobre 2026 –
Sessantacinque anni al servizio della risorsa idrica, dell’agricoltura e dei territori. Correva l’anno 1961 quando, dando seguito a una proposta di legge dei deputati Brunetto Bucciarelli Ducci e Amintore Fanfani, venne istituito l’Ente per l’Irrigazione della Valdichiana, delle Valli Contermini Aretine, del Bacino Idrografico del Trasimeno e dell’Alta Valle del Tevere Umbro-Toscano per la realizzazione, la manutenzione, la gestione e l’ottimizzazione di opere pubbliche riguardanti un bene primario come l’acqua a sostegno della produzione agricola. La denominazione dell’ente venne poi cambiata in EIUT – Ente Irriguo Umbro-Toscano e, dal 2011, nell’attuale EAUT – Ente Acque Umbre-Toscane, caratterizzato dalla nuova personalità giuridica di ente pubblico economico, lasciando invariata la mission di sviluppare un complesso programma di infrastrutture per l’erogazione della risorsa idrica per fini irrigui e idropotabili attraverso le quattro dighe di Montedoglio, del Sovara, di Casanuova e del Calcione, con le relative reti di adduzione.
Un incontro per riflettere sul futuro della risorsa idrica – A sessantacinque anni di distanza, venerdì 6 novembre, a partire dalle 9.00, EAUT promuoverà un incontro alla Borsa Merci di Arezzo dal titolo “L’Oro Blu del Centro Italia” che riunirà istituzioni, docenti universitari, imprese e associazioni, oltre a dirigenti e operatori dell’ente, per approfondire il ruolo strategico delle infrastrutture idriche al servizio dei territori e delle comunità. La mattinata sarà introdotta dai saluti dell’ingegner Simone Viti (presidente di EAUT) e dall’intervento dell’ingegner Andrea Canali (direttore di EAUT), proseguendo poi con approfondimenti sul valore territoriale, ambientale e strategico delle infrastrutture idriche anche alla luce degli attuali cambiamenti climatici. «A sessantacinque anni di distanza – spiega il presidente Viti, – ripercorrere una storia fatta di opere, competenze e capacità di guardare lontano, significa interrogarsi sul futuro per continuare a rispondere alle esigenze delle comunità, dell’agricoltura e dell’ambiente. Proprio questa è la finalità del convegno: partire dalla storia anche di EAUT per guardare, insieme, alle prossime sfide e continuare a costruire un futuro sempre più sicuro e sostenibile per la risorsa idrica».
Montedoglio, un’infrastruttura strategica per il territorio – Un particolare focus durante il convegno sarà dedicato alla diga di Montedoglio che, da sempre, è elemento centrale del Piano Generale Irriguo, noto come Piano Arredi, per la progettazione di una rete idrica integrata a servizio dei territori delle province di Arezzo, Perugia, Siena e Terni. La realizzazione dell’invaso è stata resa possibile dai finanziamenti del Ministero dell’Agricoltura e dalla concessione settantennale di circa quattrocento milioni di metri cubi d’acqua dal bacino del Tevere, con i lavori che presero il via nel 1977 e con l’infrastruttura che è recentemente entrata in esercizio ordinario, segnando un passaggio fondamentale per la gestione e la sicurezza della risorsa idrica del centro Italia. A concludere l’incontro, moderato dal giornalista Luigi Alberti, sarà un confronto sull’importanza delle infrastrutture di EAUT dal punto di vista di imprese ed enti che attualmente utilizzano la risorsa idrica per differenti finalità.