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LA DIGA IN BREVE

L’invaso di Montedoglio sul fiume Tevere
è la struttura portante
del “Sistema occidentale” E “orientale”

43°35’26.38” N;
12°02’52.84”E

Inizio costruzione: 1975
Fine costruzione: 1977 – 1993 (anche quelli complementari relativi allo sbarramento secondario di San Pietro in Villa)
Uso: irriguo, idropotabile, industriale e idroelettrico
Fiume: Tevere

  • Altezza di ritenuta diga: 49,80 m
  • Quota massima di regolazione: 393,60 m.s.m.
  • Quota minima di regolazione: 362,20 m.s.m.
  • Quota di massimo invaso: 394,80 m.s.m.
  • Volume di regolazione a regime a 393,60 m.s.m.: 145,5 mmc
  • Volume utile a regime: 135 mmc
  • Volume di invaso a 394,80 m.s.m.: 154,5 mmc
  • Dimensioni del lago a massima regolazione: 13,5 km di perimetro e 8 kmq di superficie lacuale
  • Stato dell’invaso: esercizio limitato (in corso invasi per collaudo ex art.14, DPR 1363/59)
  • Superficie del bacino idrografico direttamente sotteso: 275,80 kmq
  • Superficie del bacino idrografico allacciato tramite traversa sul Sovara: 26,90 kmq
Tutto è partito da qui. Il bacino di Montedoglio è stato progettato negli anni ‘70 per concretizzare il “Piano Generale Irriguo” del professor Filippo Arredi e oggi è in grado di invasare a regime un volume di 145 milioni di metri cubi di acqua che, provenienti dal fiume Tevere, sono utilizzati per finalità agricole e idropotabili. La diga di Montedoglio è completata da una ramificata rete di condotte di adduzione, invasi e laghetti di compenso che ne fanno la struttura portante del Sistema Occidentale e del Sistema Orientale.

CENNI STORICIIl progetto esecutivo per la costruzione della “Diga di Montedoglio sul fiume Tevere e 1° tronco della galleria di derivazione del Sistema Occidentale”, redatto del professor Filippo Arredi in data 31 agosto 1971, fu approvato dalla IV Sezione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con voto n.409 del 17 maggio 1973 e dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste con decreto n.8841 del 20 marzo 1975 e successivi per finanziare le perizie suppletive resesi necessarie, per l’importo complessivo di 77.239.697 €.

I lavori sono stati consegnati il 21 aprile 1977 e ultimati, compresi quelli complementari relativi allo sbarramento secondario di San Pietro in Villa, il 6 luglio 1993. Il collaudo secondo l’articolo 14 del D.P.R. 1363/1959 (Regolamento Dighe) correlato al monitoraggio in corrispondenza degli invasi sperimentali parziali autorizzati dalle autorità competenti della Direzione Generale Dighe e della Commissione di Collaudo è in corso di attuazione ma non risulta, a oggi, ancora concluso.

CARATTERISTICHE TECNICHELa diga di Montedoglio è in materiali sciolti. Il rilevato a sezione trapezia è costituito da un nucleo ad asse verticale di materiali impermeabili (limo e argilla) e da due semi-corpi laterali di materiali permeabili (ghiaie), opportunamente provvisti di adeguati filtri a diversa granulometria. Questa opera, integrata da una derivazione sul vicino torrente Sovara, serve un territorio particolarmente vasto che spazia tra Valdichiana e Valtiberina toscana, Alto Tevere Umbro e lago Trasimeno.

La sicurezza e l’efficienza rappresentano una priorità: la gestione della diga di Montedoglio avviene nel rispetto del Foglio Condizioni e del documento di Protezione Civile che, ai sensi del Regolamento Dighe vigente, costituiscono gli strumenti per garantire la massima sicurezza dell’invaso. Il canale dello scarico di superficie è stato recentemente sottoposto a un importante intervento di ripristino delle strutture cementizie con il completo rifacimento dei conci sfioranti e il miglioramento e adeguamento sismico dei conci emergenti, in linea con le nuove norme antisismiche. Ogni sei mesi, inoltre, è prevista la visita ispettiva della Direzione Generale Dighe del Ministero delle Infrastrutture.

I PROGETTI COSTRUTTIVI

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Le reti di adduzione del Sistema OccidentaleLa galleria di derivazione costituente l’inizio dell’adduzione del Sistema Occidentale è sviluppata per 28,3 km verso Arezzo ed è intercettata, dopo il primo tratto in pressione di 4 km, dal pozzo realizzato in corrispondenza della diga sul torrente Sovara per integrare il volume invasato dalla diga di Montedoglio. L’adduzione del Sistema Occidentale prosegue per circa 158 km (condotte DN3000 – DN1000) fino al Comune di Castiglion del Lago in località Panicale e poi fino al Comune di Montepulciano in località La Macchia, per poi chiudere l’anello idraulico in Valdichiana nel Comune di Castiglion Fiorentino in località Mezzavia. In derivazione di questa adduzione sono stati realizzati 12 laghetti di compenso (a regime saranno 16) come serbatoi di testata delle reti di distribuzione pubbliche e private. Le aree rese potenzialmente irrigabili sono, a regime, circa 23.000 ettari, con popolazione servibile per l’utilizzo idropotabile di circa 500.000 unità tra Arezzo, Siena, Valdichiana e aree contermini al lago Trasimeno.

Le reti di adduzione del Sistema OrientaleL’adduzione del Sistema Orientale si sviluppa in Valtiberina Toscana e Alto Tevere Umbro per circa 25 km (condotte DN1300 – DN700), facendo affidamento su 12 laghetti di compenso realizzati in derivazione dall’adduzione principale. Le aree rese potenzialmente irrigabili da tale sistema sono circa 7.200 ettari e la popolazione che, a regime, potrà avvalersi della risorsa ai fini idropotabili sarà di circa 200.000 unità tra Valtiberina Toscana e Valle del Tevere in Umbria e Perugia.

Progetto sollevamento monte

Rendering muro

I NUMERI
DELLA DIGA DI MONTEDOGLIO

I NUMERI DI EAUT

0
vasche di compenso
0
in fase di realizzazione
0
vasca volano
0
km
di gallerie
0
km
di condotte
0
centrali idroelettriche
0
stazioni di sollevamento
0
Ponti tubo e ponte canale
0
sistemi di attraversamento ferroviaro mediante tubo guaina
persone potenzialmente servite
0
0
ha
potenzialmente irrigabili in Valtiberina e a regime (quando realizzate le opere finanziate) circa 23.500 ettari in Valdichiana
0
mc
annui di volumi potenzialmente erogati a regime (quando realizzate le opere finanziate)
annui di volumi potenzialmente erogati a regime (quando realizzate le opere finanziate)
0 mc
deflusso ecologico minimo
0 mc
Camere di manovra
0
manufatti di sfiato e scarico
0

INTERVENTI DI RIPRISTINO

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IL PROGETTO ATTUATIVO

PER IL COMPLETAMENTO E L'OTTIMIZZAZIONE TRAMITE POTENZIAMENTO E RECUPERO DI EFFICIENZA DELLE RETI IDRICHE INFRASTRUTTURALI DI ACCUMULO E ADDUZIONE

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I PROGETTI ATTUATIVI LOTTO VALDICHIANA

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IDROMETRIA LIVELLI E VOLUMI

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