News n. 14 – Settembre 2026 –

EAUT ha centrato gli obiettivi del PNRR – Piano Nazionale Ripresa Resilienza. L’ente è risultato aggiudicatario di ben cinque progetti per completare, migliorare ed efficientare una serie di infrastrutture strategiche per il sistema idrico di un vasto territorio diffuso tra Toscana e Umbria, con tutti gli interventi che sono stati regolarmente completati nel rispetto di tempistiche e modalità indicate dai ministeri.
Tre opere sono state finanziate dal MIT – Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e due dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Nel conseguire i risultati fissati, EAUT ha concretamente contribuito al raggiungimento dei target a livello nazionale che nel caso del Masaf consistevano nell’efficientamento a scopo irriguo di una superficie fissata e l’installazione di un certo numero di misuratori per il controllo della risorsa. In totale EAUT ha ottenuto e reinvestito sui territori oltre cinquanta milioni di euro, dimostrando una solida capacità di gestione delle risorse e di realizzazione di interventi complessi con un risultato che conferma l’affidabilità dell’ente e la capacità di programmare e portare a compimento opere strategiche per il sistema idrico, con ricadute concrete sulla qualità e sull’efficienza del servizio. Le opere sono state tutte ultimate e collaudate, mentre la rendicontazione conclusiva di tutte le spese, completa di tutta la documentazione prevista dalle concessioni e dalla piattaforma REGIS, sarà concluso entro la fine del 2026.
LE OPERE FINANZIATE DAL PNRR – Tre delle opere finanziate risultano già in esercizio, a partire dalla ristrutturazione dell’impianto irriguo nella valle del Foenna che, dalla diga del Calcione, si estende tra i Comuni di Lucignano e Sinalunga. L’intervento ha consentito il completo rifacimento della condotta adduttrice e della rete di distribuzione primaria fino ai gruppi di consegna comiziali da cui si diramano le reti di distribuzione secondaria per l’irrigazione di circa 1.500 ettari di territorio con l’utilizzo di tecnologie moderne per l’eliminazione delle perdite idriche, la riduzione dei disservizi e delle esigenze di manutenzione straordinaria, contribuendo a una maggiore sostenibilità ambientale ed economica.

Realizzazione di una vasca di compenso rientrante nei finanziamenti del Piano Nazionale Ripresa Resilienza
Un secondo finanziamento ha previsto il completamento dell’interconnessione tra gli impianti di adduzione della diga di Montedoglio e della diga del Calcione: l’opera ha trovato concretizzazione nella realizzazione di un tratto di condotta in acciaio di circa 8 chilometri che collega la vasca n.23 in località Pozzo della Chiana al nodo di sezionamento E in località Tortino di Siena che intercetta l’impianto irriguo nella valle del Foenna che dalla diga del Calcione si sviluppa tra Lucignano e Sinalunga.

Posa in opera delle apparecchiature idrauliche all’interno della costruenda camera di manovra.
Il completamento di questa infrastruttura rende mutuabile l’utilizzo delle risorse di entrambi gli invasi per l’irrigazione delle rispettive aree agricole, oltre che per l’uso idropotabile. La terza opera già operativa fa riferimento all’adduzione primaria che porta la risorsa idrica dalla diga di Montedoglio al lago di Chiusi tramite la posa in opera di condotte in acciaio che hanno ampliato le aree della Valdichiana dove fare affidamento sulle acque dell’invaso tiberino. Questo intervento ha reso possibile l’approvvigionamento di acqua a uso irriguo e idropotabile per soddisfare i fabbisogni di un vasto territorio tra Castiglion del Lago, Chiusi e Montepulciano, ampliando le aree servibili dalle risorse idriche e migliorando le condizioni idrologiche delle falde attigue attraverso un intervento per minimizzare il prelievo diretto da pozzi o corpi idrici tra cui lo stesso lago di Chiusi. Due progetti hanno, infine, interessato le opere di adduzione primaria dalla diga di Casanuova verso la Valle Umbra con l’obiettivo di garantire l’approvvigionamento per un totale di circa 10.000 ettari: questi finanziamenti hanno favorito la realizzazione delle condotte e delle vasche di compenso nei territori dei Comuni di Spello e Montefalco. L’insieme degli interventi rappresenta un investimento strategico per il futuro del sistema idrico, con opere destinate a migliorare la disponibilità e l’efficienza della risorsa e a garantire una maggiore capacità di risposta alle esigenze dei territori serviti. Il completamento dei progetti conferma, dunque, la capacità di EAUT di gestire risorse importanti e trasformarle in infrastrutture concrete e funzionali, rafforzando il proprio ruolo a servizio delle comunità e delle attività agricole tra Toscana e Umbria.