News n. 12 – Luglio 2026 –
Le alte temperature della prima fase dell’estate 2026 hanno determinato un significativo incremento del fabbisogno di risorsa idrica per usi irrigui e idropotabili rispetto a quanto registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. A questa situazione la diga di Montedoglio sul fiume Tevere ha risposto garantendo un’erogazione adeguata di acqua anche nei periodi di maggiore richiesta, confermando il ruolo strategico delle infrastrutture idriche gestite da EAUT nel garantire continuità, affidabilità e sicurezza nell’approvvigionamento per i molteplici utilizzi del territorio. A emergere è stato, in particolare, un aumento della domanda già nel mese di giugno, in anticipo rispetto ai tradizionali tempi della stagione irrigua e con un fabbisogno fin da subito sensibilmente superiore alla media degli anni precedenti.
I numeri del Sistema Orientale – Le erogazioni nel Sistema Orientale che interessa la Valtiberina Toscana e l’Alta Valle del Tevere Umbra hanno registrato nel mese di giugno 2026 valori medi di circa 80.000 metri cubi al giorno, di cui 70.000 destinati all’irrigazione e 10.000 agli usi idropotabili, con punte che hanno raggiunto i 100.000 metri cubi giornalieri (ripartiti in 90.000 per l’irrigazione e 10.000 per l’approvvigionamento idropotabile). Le superfici effettivamente irrigate tra le due regioni sono state pari a 2.600 ettari in Umbria e a 1.100 ettari in Toscana, per un totale di 3.700 ettari sui 5.800 ettari attualmente irrigabili. Il potenziale complessivo raggiunge invece 7.100 ettari, considerando anche le aree già servite dalla rete di adduzione ma ancora prive della rete di distribuzione.

Nodo idraulico n°1. sistema orientale. – Volumi giornalieri erogati verso la valtiberina tosco-umbra. Periodo: 15/6-30/6.
I numeri del Sistema Occidentale – Valori ancora maggiori sono stati registrati nel Sistema Occidentale che interessa la Valdichiana in Toscana e l’area del Trasimeno in Umbria dove le erogazioni hanno raggiunto una media di circa 99.000 metri cubi al giorno, di cui 30.000 destinati agli usi idropotabili, 52.000 all’irrigazione e 17.000 al lago Trasimeno. Nelle giornate di maggiore richiesta sono state raggiunte punte di 117.000 metri cubi quotidiani, ripartiti in 32.000 per l’approvvigionamento idropotabile, 68.000 per l’irrigazione e 17.000 come quota fissa destinata al lago Trasimeno. Le superfici effettivamente irrigate sono state pari a 2.000 ettari in Toscana e 500 ettari in Umbria per un totale di 2.500 ettari sui 4.500 ettari attualmente irrigabili, mentre il territorio potenzialmente irrigabile per la rete di adduzione progettata e realizzata da EAUT dalla diga di Montedoglio raggiunge i 23.000 ettari.

Nodo idraulico N. sistema occidentale. – Portata erogata verso la Valdichiana e Trasimeno. 10.07.2026.
La situazione complessiva – Un ulteriore dato significativo riguarda la restituzione di acqua al fiume Tevere, attestatasi costantemente intorno a 155.000 metri cubi al giorno. Complessivamente, dunque, dall’invaso tiberino sono stati rilasciati nel mese di giugno una media di circa 335.000 metri cubi d’acqua al giorno, con una portata media di circa 3,90 metri cubi al secondo e punte fino a 4,80 metri cubi al secondo.

Centrale Montedoglio: 1.800,00 l/s di rilascio sul fiume Tevere.
Nelle giornate di maggiore richiesta, invece, il volume complessivo ha raggiunto circa 375.000 metri cubi al giorno, con un rilascio medio di 4,30 metri cubi al secondo e picchi fino a 5,60 metri cubi al secondo. Si tratta di valori che testimoniano il determinante contributo, a rispondere alle esigenze determinate dalla stagionalità determinatesi, della risorsa idrica accumulata nell’invaso, il cui livello è fisiologicamente destinato a diminuire nel corso della stagione estiva, ma che evidenziano al tempo stesso come l’elevata disponibilità abbia consentito di rispondere senza criticità all’incremento della domanda. A fronte di questo scenario, infatti, la diga di Montedoglio gestita da EAUT ha garantito risposte adeguate in virtù di una disponibilità di risorsa particolarmente elevata: il livello dell’acqua si attestava, alla vigilia della stagione irrigua, intorno ai 391 metri sul livello del mare, per un volume complessivo di circa 127 milioni di metri cubi d’acqua. I dati della prima parte dell’estate hanno dunque confermato la centralità di questo invaso e delle infrastrutture gestite da EAUT nel garantire la sicurezza dell’approvvigionamento idrico dei territori di Toscana e Umbria. La capacità di rispondere a un incremento della domanda già nel mese di giugno è il risultato non solo dell’elevata disponibilità di risorsa presente nella diga, ma anche del progressivo rafforzamento del sistema di adduzione e degli investimenti realizzati negli ultimi anni per rendere la gestione dell’acqua sempre più efficiente, resiliente, sostenibile e capace di affrontare le crescenti sfide poste dai cambiamenti climatici.