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News n. 12 – Marzo 2024

Montedoglio – Ultimi monitoraggi e misurazioni propedeutici al collaudo tecnico funzionale della diga

Propedeutiche all’ultimo step di invaso sono le operazioni finalizzate al monitoraggio della diga prescritte ad EAUT dai competenti uffici della Direzione Generale Dighe e dal correlato Ufficio tecnico territoriale nell’ambito dell’autorizzazione per il raggiungimento della massima quota di regolazione posta a 393,60.
Tali misurazioni, riportate nel FCEM da effettuarsi in corrispondenza del nuovo raggiungimento della quota di 388 da confrontarsi con quelle già registrate in occasione del primo conseguimento della medesima quota, saranno affiancate da quelle temporanee relative alla sommità dei conci di maggiore altezza per le quali in questa fase si rende necessario l’installazione di mire ottiche per le correlate rilevazioni per ciascun incremento di carico.
L’insieme di questi ultimi monitoraggi, e le correlate valutazioni tecnico-scientifiche da parte degli Organi competenti (Commissione di Collaudo e Uffici competenti di cui sopra) è finalizzata all’accertamento delle condizioni di sicurezza al raggiungimento della quota di massima regolazione di 393,60 metri s.l.m. per il collaudo tecnico-funzionale della diga.

 

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Vista complessiva dello scarico di superficie e di una porzione del paramento di monte dello sbarramento

Il ciclo di invasi condotti da EAUT con l’obiettivo di tale collaudo secondo l’articolo 14 del vigente Regolamento Dighe (DPR 1363/1959), con programma autorizzato dalla competente Direzione Generale per le Dighe e dai relativi uffici tecnici del MIT, entra quindi in un’ultima fase il cui avvio è stato autorizzato in data 20 marzo dall’Ufficio Tecnico per le Dighe di Firenze.

Nel mese di maggio 2023 era stata raggiunta la quota autorizzata di 388 metri (390 metri in caso di piena); la stessa era stata mantenuta costante con l’utilizzo delle regole gestionali autorizzate correlate allo scarico decrescente fino alla quota di 382 metri ottenuta a fine settembre, in virtù degli utilizzi secondo il protocollo d’intesa vigente tra le due Regioni vigilanti. Questa fase è stata scandita da controlli e rilievi stabiliti in termini di numero, frequenza e tipologia di strumentazione dal Foglio di Condizioni per l’Esercizio e la Manutenzione definito dalla stessa Direzione Generale a cui EAUT si è strettamente attenuta, procedendo alle adeguate valutazioni tecnico-scientifiche su tutti i dati rilevati, misurati e monitorati per accertare le condizioni di sicurezza dell’invaso. A seguito dei riscontri positivi al termine di questa fase degli invasi sperimentali, dunque, EAUT ha avanzato in data 28 dicembre 2023 la richiesta per l’autorizzazione a procedere con l’ultimo step di invaso come da programma fino alla quota di sfioro pari a 393,60 metri. Questa richiesta è stata poi integrata, su quesito dell’Ufficio Tecnico per le Dighe di Firenze, di un’ulteriore relazione tecnica riepilogativa sul comportamento dello sbarramento nel corso del primo passo di carico, corredata dai diagrammi delle osservazioni della strumentazione di controllo e comprensiva di una valutazione ingegneristica su tali dati.

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Vista verso monte del complesso della diga di Montedoglio

La relazione e i suoi allegati sono stati oggetto di un’istruttoria conclusa con parere positivo, segnalando al contempo l’opportunità di disporre di ulteriori misure di controllo dello spostamento della sommità del muro costituente il nuovo sfioratore. La richiesta a EAUT è, prima dell’avvio delle operazioni dell’ultimo step invaso, di predisporre un controllo topografico temporaneo dello spostamento trasversale della sommità dello sfioratore con il monitoraggio dei soli conci di altezza maggiore e con il confronto, per ciascun incremento di carico, tra lo spostamento registrato e lo spostamento teorico valutato. Oltre a questa richiesta è prescritto ad EAUT di procedere ad un ulteriore campagna di controlli e rilievi stabiliti in termini di numero, frequenza e tipologia di strumentazione dal Foglio di Condizioni per l’Esercizio e la Manutenzione per confermare i riscontri positivi già acquisiti da sottoporre nuovamente alla valutazione degli organi competenti.  Questa ulteriore fase di indagine anticiperà il proseguo del programma di invaso sperimentale già approvato, procedendo così fino alla quota di massima regolazione.

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