News n. 08 – Maggio 2026 –
EAUT si appresta a dare corso alla stagione irrigua 2026 che, al via da venerdì 15 maggio, coincide con il periodo dell’anno in cui si concentra la maggiore erogazione di acqua a sostegno del comparto agricolo. La stagione proseguirà come consuetudine fino al 15 settembre, con eventuali deroghe dipendenti dall’andamento climatico, e corrisponderà con i mesi caratterizzati da temperature più elevate e da una minore disponibilità di precipitazioni, due condizioni che rendono fondamentale il ruolo delle infrastrutture idriche gestite dall’ente per garantire continuità e sicurezza nell’approvvigionamento della risorsa destinata all’irrigazione. Le risposte al fabbisogno dei territori arriveranno dalla diga di Montedoglio sul fiume Tevere che, al primo anno di gestione in esercizio ordinario, può contare su una disponibilità d’acqua particolarmente elevata: il livello si attesta infatti intorno ai 391 mslm, vicino alla quota massima di invaso fissata a 393,60 mslm, per un volume complessivo di circa 127 milioni di metri cubi d’acqua. La nuova stagione irrigua si apre dunque in un contesto particolarmente favorevole, caratterizzato da una rilevante disponibilità di acqua e da un progressivo incremento delle infrastrutture e delle tecnologie al servizio del settore agricolo e dei territori interessati.

Sistema di automazione irrigua per il controllo e la distribuzione dell’acqua.
I numeri della stagione irrigua e il sistema tariffario – La stagione irrigua riparte dai dati registrati nel 2025 quando, complessivamente, sono stati erogati per uso agricolo 13,49 milioni di metri cubi di acqua, consentendo di irrigare circa 5.800 ettari di terreno (di cui 3.500 ettari tra Valtiberina e Alto Tevere, e 2.300 ettari in Valdichiana). Le superfici potenzialmente irrigabili (in Valdichiana e Valtiberina-Alto Tevere), cioè raggiunte dalle infrastrutture di adduzione ma non ancora da reti di distribuzione, ammontano invece a circa 22.300 ettari. Anche per il 2026 la richiesta effettiva di risorsa idrica sarà influenzata dall’andamento climatico estivo, ma la disponibilità attuale dell’invaso garantisce un’ampia capacità di risposta alle esigenze agricole dei territori serviti. Per quanto riguarda le tariffe, invece, EAUT conferma l’applicazione di costi uniformi per il territorio umbro e per il territorio toscano, senza alcuna distinzione geografica. Lo stesso principio di uniformità viene adottato anche nei confronti delle utenze private che, non essendo raggiunte dalle reti pubbliche di distribuzione, possono stipulare convenzioni dirette con l’ente a una tariffa pari a circa il doppio rispetto a quella praticata all’ingrosso ai soggetti distributori istituzionali. La definizione delle tariffe avviene sulla base dello spacchettamento contabile previsto dalle deliberazioni di ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che opera per garantire l’efficienza nei servizi di pubblica utilità e per tutelare gli interessi di utenti e consumatori, oltre che dall’applicazione del Regolamento di Contabilità approvato dalle Regioni Umbria e Toscana attraverso specifiche delibere di giunta.
Alta Valle del Tevere: gestione dei consumi e potenziamento dell’adduzione – La disponibilità di acqua presente nell’invaso tiberino permetterà di rispondere adeguatamente alle esigenze irrigue dell’intero comprensorio, compresa l’area dell’Alta Valle del Tevere dove EAUT richiama tuttavia a una particolare attenzione nella gestione dei prelievi nei distretti 13-14. In questa zona, infatti, il numero degli ettari effettivamente irrigati è cresciuto sensibilmente rispetto alle previsioni del progetto iniziale : il laghetto di compenso era stato dimensionato per servire circa 600 ettari ma oggi la superficie interessata è quasi raddoppiata. Questa situazione implica la necessità di una gestione più attenta e coordinata della turnazione dei prelievi, così da consentire il corretto riempimento del laghetto e garantire a tutti gli utenti la disponibilità della risorsa idrica secondo le proprie necessità. Nel frattempo, EAUT sta completando un intervento di potenziamento dell’adduzione attraverso un nuovo sistema di pompe in grado di movimentare maggiori volumi d’acqua e velocizzare il riempimento dei laghetti lungo la linea di adduzione. I lavori correlati – unitamente a quelli relativi al bypass di alcuni tratti dell’adduzione – risultano terminati ma l’impianto è ancora in fase di collaudo a causa di ritardi legati alle attività di competenza Enel rendendo realmente percepibili i benefici concreti a partire dalla stagione irrigua 2027.

Campi di tabacco in Valtiberina. Irrigazione a pioggia a lungo raggio.
Valdichiana: infrastrutture in sviluppo e innovazione digitale – Importanti passi in avanti sono stati mossi verso la Valdichiana dove sono ormai in via di complessiva ultimazione i lavori per la chiusura dell’anello di adduzione idraulica destinato a portare la risorsa idrica della diga di Montedoglio nella vallata. EAUT ricorda come gli interventi hanno interessato tre distinti tratti di tubazione localizzati nei territori comunali di Castiglion Fiorentino e Cortona, Montepulciano e Cortona, e Castiglion del Lago: una volta definitivamente ultimati il sistema occidentale ( nella sola Valdichiana) consentirà di addurre a regime fino a 27,80 milioni di metri cubi di acqua per uso irriguo, andando a servire circa 23.200 ettari di superficie agricola. A essere concluso è invece l’impianto irriguo della valle del Foenna che, alimentato dalla diga del Calcione,

Vista della diga del Calcione dal paramento di valle.
interessa il territorio compreso tra Lucignano e Sinalunga. Nel corso di questa stagione irrigua, le acque dell’invaso saranno utilizzate per irrigare circa 1.500 ettari attraverso il sistema Hydropass con una modalità innovativa di distribuzione già testata con ottimi risultati nel 2025 che prevede 118 gruppi di consegna attivabili direttamente dagli utenti tramite tessera elettronica o applicazione per smartphone. Questo sistema ha già registrato una significativa adesione da parte delle utenze private, confermando l’interesse verso modelli di gestione sempre più efficienti, sostenibili e digitalizzati.