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Interconnessione Montedoglio-Calcione: completata un’infrastruttura strategica per il sistema idrico

News n. 06 – Aprile 2026 – 

È ufficialmente completata l’interconnessione tra gli impianti di adduzione della diga di Montedoglio e della diga del Calcione. L’opera, condotta da EAUT con fondi PNRR, ha trovato concretizzazione nella realizzazione di un tratto di condotta in acciaio di circa 8 chilometri di lunghezza che collega la vasca n.23 in località Pozzo della Chiana appartenente alle opere di adduzione di Montedoglio per la Valdichiana al nodo di sezionamento e in località Tortino di Siena che intercetta l’impianto irriguo nella valle del Foenna –  anche questo recentemente ristrutturato ed ultimato nel rispetto delle tempistiche previste dai fondi PNRR – che dalla diga del Calcione si sviluppa tra Lucignano e Sinalunga. L’ultimazione dei lavori è avvenuta in data 7 novembre 2025, poi è stato compiuto il collaudo delle opere statiche e il collaudo tecnico-amministrativo che è terminato in data 27 febbraio 2026 nel rispetto delle tempistiche e delle modalità previste dal progetto iniziale. Il valore complessivo dell’intervento è stato di 6.588.659,267 euro, con un ribasso del 10.2% rispetto alla valutazione iniziale.

 

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Dettaglio dello scavo e posa in opera della tubazione e fase di saldatura.

 

I vantaggi dell’interconnessione – Il completamento dell’opera consente di rendere mutuabile l’utilizzo delle risorse di entrambi gli invasi per l’irrigazione delle rispettive aree agricole, oltre che per l’uso idropotabile. In particolare, nel caso di periodi siccitosi correlati al bacino imbrifero sotteso dalla diga del Calcione e per il relativo comprensorio, potrà essere utilizzata la risorsa proveniente dalla diga di Montedoglio stoccata nella vasca n.23 in sostegno alle attività agricole e idropotabili contribuendo al contempo a un miglioramento della qualità dell’acqua nella valle del Foenna. Essendo l’intero valvolame bidirezionale, i volumi della diga del Calcione potranno essere allo stesso tempo convogliati per l’accumulo di risorsa idrica in corrispondenza della stessa vasca n.23. Inoltre, l’interconnessione rende già operativo il prelievo di risorsa idrica attraverso il nodo di diramazione 1, situato nei pressi della vasca n. 23, a servizio dell’Acquedotto del Fiora e di Nuove Acque. Tra gli altri benefici rientra, dunque, la possibilità di ampliare le aree servibili dalle risorse idriche stoccabili con la potenziale distribuzione irrigua nelle zone sviluppate lungo la nuova condotta di interconnessione, il miglioramento delle condizione idrologiche delle falde attigue minimizzando il prelievo diretto da pozzi e corpi idrici, il possibile utilizzo nel comprensorio del Calcione di una risorsa idrica di alta qualità proveniente da Montedoglio, e altri ulteriori sviluppi collegati a approvvigionamento ed erogazione della risorsa idropotabile.

 

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Camere di manovra interrate. Dettaglio della soletta di copertura e armadi per la gestione dell’impianto elettrico e telecomando/telecontrollo.

 

Un sistema idrico più flessibile, moderno e resiliente – I vantaggi dell’intervento non si limitano all’interscambiabilità delle risorse dei due invasi che consente una maggior flessibilità operativa, una risposta più efficace ai periodi di siccità e una migliore tutela dei territori e delle attività agricole. L’infrastruttura è stata infatti dotata anche di un avanzato sistema di telecomando e telecontrollo che consente una gestione centralizzata e in tempo reale dei principali parametri di esercizio, andando così a garantire una riduzione delle perdite e un’immediata individuazione di eventuali criticità. L’architettura è costituita da apparati elettronici (RTU) per l’acquisizione e la trasmissione dei dati presso tutte le postazioni periferiche significative e da un Centro di Controllo attivo presso la sede EAUT di Arezzo, permettendo il monitoraggio continuo della rete e dello stato delle apparecchiature elettroidrauliche. Il sistema consentirà così interventi da remoto per la regolazione e l’ottimizzazione dei flussi, favorendo una gestione più efficiente, sostenibile e sicura della risorsa. La conclusione dell’interconnessione tra Montedoglio e Calcione permette ora di fare affidamento su un’infrastruttura strategica per il rafforzamento del sistema idrico territoriale, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sicurezza nell’approvvigionamento della risorsa idrica.

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